Patrimonio della comunità

Nel 1995 il Comune di Paularo, la Pro Loco e le associazioni locali hanno dato vita all’ormai celebre manifestazione denominata Mistîrs, in occasione della quale vengono rappresentati gli antichi mestieri di un tempo. Il grande successo dell’iniziativa, unito al forte senso di appartenenza alla propria terra e all’identificazione nelle tradizioni, ha determinato la profonda convinzione di dover proseguire sulla strada tracciata. Così, nel 2009, è nato l’EcomuseoI Mistîrs”, con l’obiettivo di recuperare, valorizzare e tramandare l’importante memoria storico-culturale della valle d’Incaroio. Per questo l’Ecomuseo nasce e vive proprio sul territorio, tramite una successione di luoghi in cui sono ricostruiti ambienti di lavoro e tecniche utilizzati nel passato, ma anche attraverso attività culturali e didattiche, animazioni a tema, approfondimenti e studi di carattere storico e sociale. In questo modo diviene possibile non solo riscoprire mestieri quasi dimenticati, ma anche consolidare il patrimonio inestimabile dei saperi tradizionali, nei quali tutta la comunità si riconosce; un valore concreto e presente non soltanto per i visitatori, ma soprattutto per i giovani e in generale per tutti coloro che risiedono nella valle d’Incaroio. Gestore dell’Ecomuseo è il Comune di Paularo, in collaborazione con il comitato ecomuseale, organo di cui fanno parte associazioni ed esperti della cultura locale. Sul territorio comunale sono visitabili numerosi punti di interesse, seguendo un percorso che dalla frazione di Chiaulis sale fino alla frazione di Ravinis, che fanno di volta in volta riscoprire attività o usanze tipiche della tradizione locale: dalla maestria tecnica dei boscaioli e dei mugnai al lavoro a contatto con la natura di contadini e malgari, dall’abilità manuale di norcini, scalpellini, intagliatori e fabbri fino alla creatività dell’artigianato artistico e dei lavori femminili. Un impegno unico per conservare vive le nostre radici.